Metti una riflessione sulla postproduzione….

Sono assolutamente una convinta che oggi il processo fotografico si chiuda e si concluda in camera chiara.. insomma con un programma di sviluppo fotografico: lo uso ma non lo abuso!

Spesso però chi è alle prime armi ha la tendenza a pensare che anche se la foto non è un è perfetta non importa perché tanto poi c'è photoshop: è un grave errore!

La fotografia inizia nel pensiero e finisce in sviluppo, ma lo scatto è un momento fondamentale... fate del vostro meglio, tirate fuori il massimo che potete dalla vostra fotocamera. Il resto sono dettagli.

Ecco qualche raw nudo e crudo....

12 thoughts on “Metti una riflessione sulla postproduzione….”

  1. Perfettamente d’accordo anche se il mio è il punto di vista di una principiante e nemmeno tanto brava. PEnzo che la sfida sia proprio questa. Fare foto che non debbano richiedere troppe correzioni per diventare perfette o comunque belle. Penso sia giusto adoperare solo qualche funzione base come la saturazione o il contrasto ad esempio. E per finire tanti complimenti pera i tuoi bellissimi lavori

    • Ciao Eva grazie per i complimenti! Principianti o professionisti credo che l’importante sia sempre affrontare la fotografia con rispetto, passione e la voglia di imparare… sempre. L’importante è riuscire a pensare la foto prima di scattarla, facciamo il meglio in fase di scatto e rifiniamo il tutto in postproduzione. L’idea è che la foto finita sia già nella nostra testa e poi lavoriamo con gli strumenti migliori per realizzarla… ecco questo è quello che cerco di fare. Elisabetta

  2. Condivido tutto ok Photoshop e Lightroom ma usato come un tempo si stampavano i negativi nulla di più…

    • Ciao Stefano, sì mi piace lavorare in questo modo… spesso ci dimentichiamo che la post non è un’invenzione del digitale! Elisabetta

  3. La fotografia è catturare il momento mediato dalla visione del fotografo. Questo deve nascere già in camera, nei limiti del possibile l’impostazione della foto si realizza in fase di scatto. L’abuso di PS o programmi simili è figlio dell’ignoranza (nel senso più tecnico della parola) rispetto ai processi che portano all’immagine finita. Quindi si, assolutamente si, pochissima al limite nulla post e lavorare bene in fase di scatto.

    Detto questo è viste le immagini grezze proposte, ti piace vincere facile 🙂

    • Ciao Roberto, sì intendevo proprio che la fase di post è una parte del processo ma che essendo facile reperire questi strumenti spesso si è portati ad esagerare… dimenticandosi invece di pensare allo scatto…. Beh ho cercato di scegliere foto con effetto wow già in fase di scatto proprio per esasperare questo concetto. Una volta postando la foto di copertina, il tramonto con la casetta, qualcuno mi ha scritto che preferiva le foto meno postprodotte (avevo postato il RAW) è così ho pensato che si parte dal presupposto che una foto sia stata “passata in photoshop” piuttosto che studiata ed esposta con cura…. 😉 Elisabetta

      • Ciao Elisabetta, la mia non era assolutamente una critica, una semplice battuta. Vorrei avere io sottomano quei “semplici” raw. Hai fatto benissimo a scegliere quelli, perché rendono perfettamente l’idea e supportano benissimo il ragionamento.

        • Ciao Roberto, tranquillo avevo capito…. ed è vero che ho scelto foto “ti piace vincere facile” proprio per sottolineare questo concetto… sappiamo che scattando in RAW spesso le foto hanno bisogno di postproduzione (intesa come sviluppo).. con queste era facile passare il messaggio 😉

  4. Molto d’accordo con le tue riflessioni. Il bravo fotografo lobsi vede proprio da un buon scatto e una post poco invasiva. Il digitale la richiede ma con Buon senso. Aloni per eccessi di maschera di contrasto fanno perdere qualcosa alla foto anziché arricchirla. Spero un giorno di essere anche io un bravo fotografo e scattare già in modo da usare al minimo la post . Complimenti per gli scatti…semplicemente meravigliosi…

    • Ciao Bruno, … scattando in RAW comunque è normale che molte foto vadano “sviluppate” .. ma come dicevi tu a volte si tende all’abuso! L’importante è cercare di pensare alla foto prima di scattare.. è un buon modo per migliorarsi! Grazie dei tuoi complimenti!

  5. Le tue foto scattate in Islanda sono belle, Elisabetta. Ma non concordo con le tue considerazioni sulla postproduzione. Di fatto ogni fotografo professionista oggi se ne avvale. Con la tecnologia digitale la fotografia ha finalmente raggiunto, da questo punto di vista, la pittura. Il pittore, ad esempio, dipinge un ritratto alla persona che posa per lui. Poi quella persona se ne va. Il pittore rimane da solo con la sua tela. Quella sera ne ritoccherà gli occhi, l’indomani le labbra e così via sino a quando il suo estro artistico sarà soddisfatto. Non vi devono essere limiti al meglio e, proprio per questo, ben venga photoshop e tutto quanto migliori la fotografia, compresa la postproduzione.

    • Gentile Massimo grazie della sua riflessione, in realtà forse non mi sono spiegata bene. Io non sono affatto contro la post produzione, al contrario sono convinta che sia una fase fondamentale del processo di realizzazione di uno scatto. Il problema che ho evidenziato sta nell’importanza del pensare allo scatto prima di farlo e cercare di trarre il meglio dal momento della ripresa evitando un approccio del tipo: scatto come mi capita perché tanto poi c’è photoshop e la sistemo…. ecco questo non credo sia l’approccio dell’artista a cui accennava.
      Nei miei corsi spiego che la postproduzione non è una invenzione del digitale e per farlo utilizzo un’immagine di uno dei miei fotografi preferiti (Avedon)Avedon - dettaglio Se la postproduzione è fatta con questo tipo di consapevolezza è sacrosanta, anzi indispensabile a ottimizzare lo scatto (e se poi è un RAW allora è imprescindibile!), se la postproduzione è fatta con l’approccio “pasticcio” con photoshop e i suoi mille filtri e prima o poi una bella foto salta fuori…” bhe mi pare una grossa perdita per l’arte fotografica. Questo intendevo dire

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