
Matrimonio al Castello dei Nove Merli
Un castello medievale ai piedi del Monte San Giorgio, tra sale storiche, scalone d'onore e parco panoramico. A 25 minuti da Torino, nel cuore del Pinerolese.
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Il Castello dei Nove Merli sorge a Piossasco, ai piedi del Monte San Giorgio, in posizione strategica tra Torino e il Pinerolese. Le sue origini risalgono all'epoca medievale, e ancora oggi conserva la fisionomia austera ed elegante delle fortezze piemontesi: mura in pietra, scalone d'onore, sale affrescate, un parco panoramico che si apre sui boschi del Monte San Giorgio. È una location che respira storia senza diventare scenografica — il tipo di luogo dove un matrimonio elegante trova la sua misura naturale.
La sua posizione lo rende particolarmente comodo: 25 minuti dal centro di Torino, 30 dalla Val Chisone, accessibile sia per ospiti torinesi sia per chi arriva dalle valli. Il castello accoglie matrimoni di dimensione media — 60-150 invitati — e offre spazi differenziati per ogni momento della giornata: il cortile interno per l'aperitivo, le sale storiche per la cerimonia e il ricevimento, il parco per i ritratti tra il verde e la pietra antica.
Piossasco è a meno di 30 minuti da San Secondo di Pinerolo, dove vivo e lavoro. Conosco il Pinerolese come pochi — vent'anni di matrimoni in questa zona mi hanno insegnato che ogni castello, ogni cascina, ogni borgo ha la sua identità. Il Castello dei Nove Merli ha qualcosa di particolare: la storia medievale incontra la natura del Monte San Giorgio. Sposarsi qui significa scegliere un'eleganza autentica, non costruita.
Conosco gli spazi, le luci, i ritmi
Quando arrivo al Castello dei Nove Merli, conosco già il ritmo della giornata. So che le sale interne hanno una luce filtrata e morbida che richiede di lavorare senza flash invasivi, lasciando che gli affreschi e la pietra parlino da soli. So che lo scalone d'onore è uno degli spazi più scenografici del castello — perfetto per l'ingresso della sposa, per i ritratti formali, per i passaggi rituali della giornata. So che il parco si accende al primo pomeriggio e si trasforma in un teatro di luce dorata al tramonto, con il Monte San Giorgio sullo sfondo.
Studio sempre il programma con la coppia in anticipo, faccio sopralluogo se la stagione è diversa da quelle in cui ho già lavorato qui, e arrivo con un piano flessibile. Il Pinerolese è un territorio dove il meteo cambia velocemente — sole d'estate che si trasforma in temporale, neve di gennaio che scopre il sole nel pomeriggio. Bisogna saper improvvisare e leggere la giornata mentre accade.
Ho fotografato il matrimonio invernale di Anto e Duncan al Castello: una giornata fredda di gennaio, con la neve che copriva il parco e le sale storiche che diventavano accoglienti grazie ai camini accesi e alla luce calda. Quel matrimonio mi ha insegnato che il Castello dei Nove Merli funziona benissimo anche in inverno — anzi, l'atmosfera intima delle sale chiuse rende la giornata ancora più memorabile.
Dalla preparazione al ballo serale
Una giornata di matrimonio al Castello dei Nove Merli ha una struttura che amo molto. La mattina è dedicata ai preparativi degli sposi, spesso in residenze vicine a Piossasco o nelle stanze del castello stesso, dove la luce delle finestre antiche entra obliqua e disegna il volto della sposa con una qualità da pittura fiamminga. Lavoro in silenzio, mi muovo con discrezione, lascio che il tempo scorra al suo ritmo.
La cerimonia può svolgersi nelle sale storiche del castello — soffitti alti, affreschi, finestre ad arco — oppure nel parco quando il meteo lo consente. Ognuna delle due opzioni ha un carattere diverso: l'interno è solenne e raccolto, l'esterno è ariato e luminoso. Dopo la cerimonia, l'aperitivo si tiene nel cortile interno o sulla terrazza, con il Monte San Giorgio che fa da sfondo naturale.
Il momento dei ritratti tra le mura medievali e il parco è quello che amo di più. Porto la coppia in alcuni angoli che ho mappato negli anni: un sentiero del parco con alberi alti, un angolo di mura dove la pietra ha un colore particolare al pomeriggio, lo scalone d'onore quando la luce delle finestre lo attraversa. Sono punti di vista che richiedono di conoscere il castello — non si trovano camminando per la prima volta. Poi il ricevimento nelle sale storiche, la festa serale che si apre con il primo ballo degli sposi, e la giornata trova il suo cerchio.
Quattro ambienti per la vostra giornata
Le sale storiche
Le sale interne sono il cuore del castello: soffitti alti, affreschi medievali, finestre ad arco con luce filtrata e morbida. Sono perfette per cerimonie civili e per ricevimenti eleganti. Lavoro qui senza flash invasivi — la luce naturale delle finestre, integrata dai lampadari storici, è già perfetta. È lo spazio dove la storia si fa più presente, e dove il reportage assume un registro più editoriale.
Il cortile interno
Il cortile è uno spazio raccolto e suggestivo, circondato dalle mura medievali. Si presta benissimo all'aperitivo, ai brindisi, ai discorsi informali. La luce a metà giornata è zenitale e dura, ma al primo pomeriggio diventa laterale e calda, con le ombre che si allungano sulla pietra antica.
Il parco e la terrazza panoramica
Il parco del castello è uno spazio aperto con alberi alti, prato e una terrazza panoramica con vista sul Monte San Giorgio. È perfetto per cerimonie all'aperto in primavera ed estate, per i ritratti di golden hour, e per momenti di relax tra l'aperitivo e il ricevimento. Al tramonto, il parco si riempie di luce calda e il Monte San Giorgio diventa una quinta naturale.
Lo scalone d'onore
Lo scalone d'onore è uno degli spazi più scenografici del castello. Pietra antica, ringhiere lavorate, finestre alte che lasciano entrare la luce. È perfetto per l'ingresso della sposa, per i ritratti formali con la famiglia, per momenti rituali della giornata. La luce delle finestre cambia carattere ogni due ore — al mattino è netta, al pomeriggio è laterale, alla sera è calda e raccolta.
La luce ai piedi del Monte San Giorgio
La luce del Pinerolese ha un carattere preciso. Il Monte San Giorgio, che incombe a nord-est di Piossasco, la filtra e la modifica nelle diverse ore del giorno. Al mattino la luce arriva netta da est, accendendo le pareti orientali del castello e il parco. A metà giornata diventa zenitale, dura, e per i ritratti bisogna lavorare nelle zone d'ombra del cortile o sotto gli alberi del parco.
Il primo pomeriggio è l'ora che amo di più. La luce inclina, si fa laterale, e accende le mura del castello di un colore caldo che cambia di tono ogni dieci minuti. È il momento in cui porto gli sposi nel parco per i primi ritratti, oppure nel cortile per momenti più raccolti. La golden hour dura una mezz'ora abbondante in estate — meno in inverno, ma con un effetto ancora più drammatico, perché il sole basso si abbassa rapidamente dietro la sagoma del Monte.
La sera, quando il sole è tramontato, c'è un momento che ho imparato a non perdere mai: l'ora blu. Cinque, dieci minuti in cui il cielo si tinge di un blu profondo che contrasta con le luci calde delle finestre del castello. È un momento che dura poco e che si fotografa solo se si è già pronti — io porto sempre un treppiede leggero per coglierlo senza compromettere la qualità.
Ho fotografato luci di ogni tipo nel mondo — il sole di mezzanotte alle Svalbard, le aurore boreali in Islanda, il sole del deserto del Namib in Namibia, la luce filtrata di Yellowstone, la lava del Bárðarbunga durante l'eruzione del 2014. Sono tornata sempre alla luce del Pinerolese, alla mia luce, quella di casa. Ha una qualità che riconosco a occhi chiusi: il Monte San Giorgio la filtra, le colline la rispediscono morbida e calda. Non è la luce drammatica delle Alpi e nemmeno quella aperta delle Langhe — è una luce intima, raccolta, italiana del nord nel suo carattere più autentico.
Reportage naturale. Niente pose, solo verità.
Il mio approccio è quello del reportage naturale: niente pose costruite, niente frasi ad effetto, niente foto da set fotografico davanti al castello. Mi muovo tra gli ospiti come un'ospite discreta, attendo il momento giusto, scelgo l'inquadratura quando l'emozione è già sul volto delle persone. Non interrompo, non dirigo, non ricostruisco. Lascio che la giornata accada e la racconto.
Vengo dalla fotografia editoriale. Ho un primo posto a National Geographic Italia (concorso "Luoghi e Paesaggi", 2014), una rubrica fissa su OASIS — Meraviglie dal mondo dal 2023, pubblicazioni su La Stampa, La Repubblica, Corriere della Sera. Sono Honorable Mention IPA Awards e ND Awards Landscape 2025. Sono parte di WPJA — Wedding Photojournalist Association. Dal 2013 sono docente Nikon School Italia.
Per saperne di più sul mio percorso, guarda la mia storia, oppure sfoglia il portfolio completo wedding reportage per vedere altre storie che ho raccontato.
Una storia vera al Castello dei Nove Merli
Guarda come ho raccontato il matrimonio invernale di Anto e Duncan: una giornata fredda di gennaio nelle sale storiche del castello, tra ritratti intimi, danza, dolcezza e festa elegante. Una storia che mostra come il Castello dei Nove Merli funzioni in ogni stagione — e come l'inverno regali un'atmosfera che nessun altro periodo dell'anno può replicare.
Matrimonio invernale Anto e Duncan → Leggi il case study completo: dalla cerimonia tra le pareti storiche alla festa con neve e camini accesiDomande frequenti
Quanto costa un fotografo per un matrimonio al Castello dei Nove Merli?+
Il costo del servizio fotografico varia in base alla durata, al numero di ore e alle esigenze della coppia. Il Castello dei Nove Merli è una location storica che richiede una conoscenza approfondita degli spazi — le sale interne, il parco, lo scalone — per ottenere il meglio in ogni momento della giornata. I miei pacchetti includono sempre sopralluogo preliminare, copertura completa dalla preparazione alla festa, post-produzione personalizzata e consegna in galleria online privata. Scrivi a elisabetta@elisabettarosso.com per un preventivo su misura.
Quali spazi del Castello conosci?+
Conosco bene gli spazi del castello: le sale storiche con gli affreschi e le decorazioni medievali, il cortile interno perfetto per l'aperitivo, il parco panoramico ai piedi del Monte San Giorgio ideale per i ritratti, lo scalone d'onore che regala momenti scenografici. Ho fotografato matrimoni in ogni stagione e conosco le sue luci migliori — il Pinerolese è la mia zona di lavoro da vent'anni.
Lavori anche in altre location nel Pinerolese e nella zona di Torino?+
Assolutamente sì. Oltre al Castello dei Nove Merli, lavoro come fotografo matrimonio in tutto il Pinerolese, a Torino e nelle valli — Pinerolo, Cantalupa, San Secondo, Val Chisone, Val di Susa. Vivo a San Secondo di Pinerolo e conosco bene il territorio: castelli, tenute storiche, baite di montagna, cascine ristrutturate, ristoranti storici. Ogni location ha la sua identità.
Serve un permesso per fotografare al Castello?+
Sì, il Castello dei Nove Merli richiede autorizzazioni specifiche per servizi fotografici professionali, soprattutto per gli interni e per accessi a orari dedicati. Posso guidarvi nelle procedure e indicarvi i contatti giusti, ma l'organizzazione dei permessi è a carico della coppia o del wedding planner. Ho esperienza con le procedure del castello.
Qual è il periodo migliore per sposarsi al Castello dei Nove Merli?+
Ogni stagione ha il suo carattere. La primavera (aprile-giugno) regala parco fiorito e luce morbida — perfetta per cerimonie all'aperto. L'estate offre tramonti lunghi e golden hour nel parco panoramico. L'autunno è spettacolare: le colline del Monte San Giorgio si tingono di colori caldi e la luce è laterale e dorata. L'inverno regala un'atmosfera magica nelle sale storiche, con i camini accesi — perfetta per matrimoni intimi e raccolti, come quello di Anto e Duncan che ho raccontato nel case study.
Quante foto riceveremo?+
Il numero dipende dalla durata della copertura, ma in media consegno tra 400 e 700 foto per un matrimonio completo. Ogni immagine viene selezionata e post-prodotta personalmente — non uso preset automatici. Ricevete una galleria online privata entro 4-6 settimane, con tutte le foto in alta risoluzione pronte per la stampa. Album fine art e stampe su richiesta.
Fotografo matrimonio in tutto il Piemonte
Il Castello dei Nove Merli vi aspetta. Io racconto la vostra storia.
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