Sono in Canada. Il viaggio fotografico è previsto per il 2027, le iscrizioni non sono ancora aperte, eppure io sono già qui.
Chi mi conosce sa che funziona così ogni volta: prima di proporre un viaggio, lo vivo. Salgo sulle barche su cui salirete, stringo la mano alle guide che vi accompagneranno, dormo nei posti dove dormirete e aspetto la luce negli stessi punti in cui la aspetterete voi.
Quando sarete qui con me, voglio che dobbiate pensare a una cosa sola: fotografare ed emozionarvi. A tutto il resto avrò già pensato io.
Questo è il diario delle prime due settimane di sopralluogo in British Columbia. Molte delle immagini che vedete sono state scattate con il telefono, tra una tappa e l'altra. Sono appunti di viaggio, non il lavoro finito. Le fotografie definitive arriveranno nei prossimi mesi, ma soprattutto questo viaggio potrete viverlo voi nel 2027.
Vancouver, il punto di partenza
Ogni viaggio ha bisogno di una porta d'ingresso, e Vancouver è una delle più belle che conosca: una città con l'oceano davanti e la foresta pluviale alle spalle.
Ci sono tornata per osservare con occhi nuovi quello che già conoscevo e per scegliere cosa merita davvero le vostre prime ore in Canada, quando il fuso orario si fa sentire e tutto è ancora una sorpresa.
A pochi minuti dalla città si trova il Capilano Suspension Bridge Park, con le sue passerelle sospese tra cedri secolari, a circa settanta metri di altezza dentro la foresta.
L'ho ripercorso pensando al viaggio del 2027: dove si fotografa meglio, a che ora la luce filtra tra gli alberi e quanto tempo serve per vivere questo luogo senza fretta. Durante un sopralluogo non cerco soltanto ciò che è bello. Cerco di capire come trasformarlo in un'esperienza fotografica completa.
Vancouver Island: grotte, nebbia e lontre
Da Vancouver ci si imbarca per Vancouver Island, e qui il viaggio cambia registro.
A Horne Lake sono scesa nelle grotte scavate dall'acqua nel corso di milioni di anni, con caschetto e torcia. È un'esperienza che richiede un po' di fatica, ma restituisce moltissimo: pareti modellate dall'acqua, buio, silenzio e una percezione completamente diversa del paesaggio.
Poi sono arrivata a Tofino, sulla costa selvaggia del Pacifico.
Una mattina siamo usciti in barca nella nebbia, una di quelle nebbie che sembrano cancellare il mondo. Dentro quel bianco abbiamo trovato un piccolo gruppo di lontre marine che galleggiava a pancia in su e ci osservava incuriosito.
Sono rimasta a fotografarle finché non ho più sentito le mani per il freddo. In realtà, non me ne ero nemmeno accorta. Quando un incontro è così intenso, tutto il resto scompare.
La sera ho percorso il Wild Pacific Trail di Ucluelet. Il sole scendeva sull'oceano tra le rocce nere e la luce trasformava continuamente il paesaggio.
È stato uno dei tramonti più belli che questo mestiere mi abbia regalato. E io questo mestiere lo faccio da parecchio.
La rotta dei fiordi
Per raggiungere Bella Coola si naviga.
Sono ore di traghetto dentro i fiordi della costa, con le montagne che scendono dritte nell'oceano e le cascate che compaiono e scompaiono nella nebbia.
In un viaggio pensato bene, anche gli spostamenti diventano parte dell'esperienza fotografica. Non sono semplicemente il tempo necessario per raggiungere una destinazione. Sono occasioni per osservare, comporre e aspettare che qualcosa accada.
Ho voluto provare personalmente questa rotta proprio per capire come viverla, dove posizionarsi e cosa si può incontrare lungo il percorso.
Bella Coola: il regno del grizzly
E poi c'è stato lui.
Un grizzly che pescava salmoni nel suo fiume, a poche decine di metri da me. Il cuore batteva forte, il dito era sul pulsante di scatto e lui continuava a pescare come se io non esistessi.
L'ho osservato camminare in equilibrio sui tronchi, attraversare la corrente a nuoto e scrollarsi l'acqua di dosso in una nuvola di gocce illuminate in controluce.
Sono momenti nei quali bisogna essere pronti, ma anche ricordarsi di abbassare per un istante la macchina fotografica e guardare davvero.
In quei minuti ho capito, ancora una volta, perché faccio i sopralluoghi.
Un incontro con un animale selvatico non può essere garantito e non deve mai essere forzato. Per creare le condizioni migliori servono guide competenti, punti di osservazione sicuri, distanze corrette, conoscenza del territorio e rispetto assoluto per l'animale.
Serve qualcuno che sia già stato lì a verificare tutto, perché voi possiate concentrarvi sull'esperienza e sulla fotografia, sapendo che logistica e sicurezza sono già state studiate.
E poi resta la parte più bella e imprevedibile: l'incontro. Gli occhi lucidi dietro il mirino, il silenzio e la consapevolezza di essere ospiti nel territorio dell'orso.
Quando scendono gli orsi: quello che ho imparato qui
Vedere un grizzly sul fiume non è soltanto questione di fortuna. Contano la stagione, la conoscenza del territorio, il comportamento degli animali e il rispetto dei loro ritmi.
Ogni giorno trascorso qui me lo conferma.
I primi orsi possono avvicinarsi ai corsi d'acqua già durante l'estate, ma la loro presenza aumenta quando la risalita dei salmoni entra nella fase più intensa. Le guide locali indicano generalmente il periodo tra agosto e la fine di settembre come uno dei più favorevoli.
I tempi, però, possono cambiare da un anno all'altro. Dipendono dall'andamento della stagione, dalla presenza dei salmoni e dalla disponibilità di altre fonti di cibo.
L'esemplare che ho incontrato durante questo sopralluogo era già sul fiume. Secondo le guide, nelle settimane successive la presenza degli orsi sarebbe diventata più consistente. È proprio questa variabilità che rende indispensabile conoscere il territorio e confrontarsi con chi lo osserva ogni giorno.
Settembre resta il periodo più favorevole per cercare incontri come questo, ed è esattamente quello che ho scelto per il viaggio del 2027.
Salmoni, bacche e ritmi naturali
Da cosa dipende la presenza degli orsi lungo il fiume? Soprattutto da due fattori:
- la disponibilità dei salmoni, che risalgono i corsi d'acqua per riprodursi;
- la presenza di bacche alle quote più alte.
La seconda spiegazione mi ha fatto sorridere quando le guide me l'hanno raccontata.
Gli orsi amano gli alimenti ricchi di zuccheri e, finché trovano bacche in abbondanza, possono restare più a lungo alle quote superiori. Quando le bacche diminuiscono e i salmoni diventano più numerosi, aumenta la probabilità di incontrarli lungo il fiume.
Una volta arrivati sull'acqua, si nutrono intensamente per accumulare le riserve necessarie ad affrontare il lungo inverno in tana. Per le femmine con i piccoli, questa disponibilità di cibo è ancora più importante.
Ma anche nel periodo giusto incontrare un grizzly non è semplice. Bisogna essere nei luoghi adatti, negli orari migliori e comportarsi correttamente, per la loro sicurezza e per la nostra.
È il motivo per cui ho dedicato tre giorni interi al sopralluogo della sola area di Bella Coola. Ho verificato i tempi reali di percorrenza, osservato la luce nelle diverse ore, parlato con le guide e studiato cosa aspettarsi nelle varie condizioni.
Le immagini di questi giorni raccontano il risultato. Nel settembre 2027 saremo qui nel periodo più favorevole, con le condizioni migliori per cercare incontri simili, sempre nel rispetto dell'imprevedibilità della natura.
Durante i giorni trascorsi a Bella Coola sono scesa in gommone lungo il fiume, ho fotografato le aquile di mare testabianca e ho conosciuto le persone che lavoreranno con noi nel 2027.
Le ho guardate negli occhi, ho fatto domande e ho preso appunti. È il mio modo di lavorare da sempre.
Le sorprese che nascono lungo la strada
Poi ci sono le sorprese che nessuna guida e nessun programma possono prevedere.
Proprio oggi, lungo la strada, abbiamo scoperto Pinto Lake: uno specchio d'acqua che non era nei piani. Mi sono fermata, l'ho osservato, ho studiato la luce e cercato di capire in quale momento della giornata riesca a esprimere il meglio.
Adesso è entrato nell'itinerario del 2027.
Ecco cosa significa costruire un viaggio sul posto invece che a tavolino. La strada può regalarti luoghi che da casa non avresti nemmeno saputo cercare.
Cosa significa tutto questo per voi
Il viaggio fotografico in Canada del 2027 non è ancora in vendita. Ma si sta già costruendo, chilometro dopo chilometro, incontro dopo incontro.
Quando aprirò le iscrizioni, ogni tappa principale sarà stata provata, i partner saranno stati scelti personalmente e l'itinerario sarà costruito pensando alle necessità di chi viaggia per fotografare.
Una cosa mi ha sorpresa: ancora prima dell'apertura delle iscrizioni, una decina di persone mi ha già scritto per dirmi che vuole esserci. Non me lo aspettavo, e mi ha fatto capire che questo viaggio ha già iniziato a parlare da solo.
Per loro, e per chi vorrà unirsi, ho aperto un canale WhatsApp dedicato. È il luogo in cui racconto la preparazione in tempo reale e condivido quello che sto scoprendo durante il sopralluogo.
Chi entra nel canale riceverà in anteprima il programma, l'itinerario e i costi, con la possibilità di richiedere il proprio posto prima dell'apertura pubblica delle iscrizioni.
I gruppi dei miei viaggi sono piccoli, perché voglio poter seguire davvero ogni partecipante.
Se volete scoprire come sta prendendo forma il viaggio fotografico in Canada del 2027, potete entrare nel canale WhatsApp dedicato. Il viaggio è già cominciato.
Canada 2027, in anteprima
Programma, itinerario e costi prima dell'apertura pubblica delle iscrizioni, con il racconto del sopralluogo in tempo reale.
Entra nel canale WhatsApp di Canada 2027Il racconto del sopralluogo, giorno per giorno e con tutti i video, è sul mio profilo Instagram. Potete anche scrivermi dal modulo contatti.
Lascia un commento