Quando ho ricevuto l'email dagli IPA Awards, ero in Giappone. Seduta in un ryokan a Kyoto dopo una giornata tra i templi e il foliage. Ho letto l'oggetto: "Honorable Mention — Landscape Category". Ho sorriso. Non era il mio primo riconoscimento internazionale — avevo già la selezione National Geographic e altri premi — ma questo aveva un sapore diverso. Qualcuno dall'altra parte del mondo aveva guardato una mia foto e aveva detto: questa sì.

Questa è la storia vera dietro i miei premi internazionali — IPA Awards, ND Awards, e la selezione National Geographic. Non un racconto di riscatto, ma una riflessione su cosa ho capito dei concorsi dopo vent'anni di carriera e diversi riconoscimenti.

La foto che ha vinto l'IPA

La foto è quella che vedete in apertura: "Who's Really the Stranger Here?" — un granchio sulla spiaggia nera d'Islanda. Sembra semplice, vero? Un granchio, la sabbia vulcanica, la schiuma dell'oceano. Ma dietro quella foto c'è una storia.

Ero in Islanda per un viaggio fotografico. Quella mattina il meteo era impossibile: vento a 90 km/h, pioggia orizzontale. Il gruppo voleva restare in hotel. Io no.

Sono uscita da sola alle 5 del mattino. E lì, tra le alghe portate dalla tempesta, ho visto il granchio. Era perfettamente immobile sulla sabbia nera. Ho avuto forse 30 secondi. Mi sono sdraiata sulla sabbia bagnata e ho scattato. Quattro foto. Una sola a fuoco. Quella foto ha vinto la Menzione d'Onore agli IPA Awards nella categoria Landscape.

I tre premi che hanno segnato il mio percorso

Tre premi diversi, tre foto diverse, tre giurie diverse. Ma un filo comune: nessuna delle foto premiate era la più "bella" del mio portfolio. Erano le più vere.

Cosa ho imparato dai no

Prima della Menzione d'Onore IPA, non tutti i concorsi sono andati bene. Ci sono state sottomissioni ignorate. Ma ho capito che stavo mandando le foto più "belle" — tramonti perfetti, aurore spettacolari. Le giurie vedono migliaia di tramonti perfetti. Quello che le ferma è qualcosa di inaspettato.

Aurora boreale — foto non premiata ai concorsi
Questa aurora spettacolare non ha mai ricevuto attenzione ai concorsi — troppo prevedibile. I concorsi vogliono storie, non cartoline.

Cosa cercano davvero le giurie

  1. Unicità — Non un'altra foto dell'aurora. Ma qualcosa che nessuno ha mai mostrato.
  2. Emozione autentica — La foto deve trasmettere qualcosa di viscerale.
  3. Storytelling — Ogni immagine deve raccontare una storia completa.
  4. Punto di vista personale — Vogliono vedere il mondo come lo vedi tu.

Come partecipare ai concorsi

📋 Il mio processo

1. Selezione brutale — Da 500 foto, ne mando 1 o 2.
2. Il titolo conta — "Who's Really the Stranger Here?" ha fatto la differenza.
3. Diversifica — IPA, ND Awards, Sony World Photography. Ogni concorso ha una sensibilità diversa.
4. Timing — Sottometti quando hai qualcosa di unico, non per riempire una quota.

Le 5 lezioni che ho imparato

1. I concorsi premiano la visione, non la tecnica.

2. La foto migliore non è quella più spettacolare. Hanno premiato un granchio, non un'aurora.

3. Esci quando tutti restano dentro. La foto esiste perché sono uscita con il maltempo.

4. La post-produzione non salva una foto mediocre. Meno di 5 minuti di editing.

5. Fai foto tue. I premi arrivano quando smetti di cercarli. I premi sono arrivati quando ho smesso di cercarli.

Stokksnes e Vestrahorn — foto selezionata da National Geographic
Stokksnes con la Vestrahorn — la foto che ha attirato l'attenzione di National Geographic USA
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Domande frequenti

Come si partecipa agli IPA Awards?
Gli IPA (International Photography Awards) accettano sottomissioni online sul sito photoawards.com. Ci sono categorie per professionisti e non professionisti. La quota varia per categoria. Serve un portfolio curato e ogni immagine deve avere titolo e descrizione.
Quanto costa partecipare ai concorsi fotografici internazionali?
Le quote variano: IPA circa 35-45$ per foto, ND Awards circa 20-25€, Sony World Photography Awards è gratuito. Il costo non è la barriera — la selezione delle foto giuste lo è.
Serve attrezzatura professionale per vincere concorsi?
No. La mia foto premiata è stata scattata con una Nikon e un obiettivo medio. I concorsi cercano storie e visione, non pixel.
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